A Santa Maria in Trastevere la Messa per i sordi



E' un «grande grazie!» quello espresso dai sordi della Capitale in una lettera indirizzata alla diocesi di Roma in cui raccontano la gioia vissuta lo scorso 11 giugno nel partecipare alla celebrazione del Corpus Domini con Benedetto XVI. Erano in 50 a San Giovanni e, seduti nelle prime file, hanno potuto assistere alla liturgia con l’aiuto di tre interpreti. «Un dono grande» definiscono l’evento che, come spiega la vice responsabile del settore spirituale dell’Ente nazionale sordi (Ens), suor Veronica Donatello, «ha dato loro l’occasione di sentirsi Chiesa nella comunione con i fedeli romani».
Suor Veronica, trentacinque anni appena compiuti e francescana alcantarina da otto, si occupa della spiritualità dei sordi all’interno dell’Ens da circa dieci anni. «Ma già da prima di entrare in convento - dice - lavoravo in questo ambito come docente e interprete, soprattutto nel campo dei mass media». Poi, attraverso la sua vocazione, il lavoro è diventato per lei la primaria occupazione pastorale a livello diocesano, con Massimiliano Cascitti, regionale, con Vincenzo Mastrodomenico, e nazionale, con padre Gianfranco Roncone. E sono tante le iniziative che suor Veronica ha avviato con loro. A partire dagli incontri di catechesi periodici mirati alla formazione dei laici, nonché all’attivazione di corsi di sensibilizzazione alla lingua dei segni italiana. A Roma questi corsi si svolgono da otto anni nella chiesa di Santa Maria in Trastevere, dove ogni domenica, alle 10.30, i sordi partecipano alla Messa con interprete lis e ne animano la liturgia, con i bambini che cantano in lingua dei segni. Inoltre da quest’anno è stato anche avviato il corso prematrimoniale con interprete, insieme al parroco monsignor Matteo Zuppi. Ma le iniziative non si rivolgono solo ai laici. Al Seminario Maggiore, ad esempio, come spiega la religiosa, «tre anni fa è partito un corso di lis e lo frequentano una quindicina di seminaristi. Tra loro, tre che conoscono la lingua lis sono stati ordinati sacerdoti: due per Roma e l’altro per la diocesi di Vibo Valentia».
Ma la gioia di suor Veronica e di quelli che con lei collaborano è data anche dal fatto che, dopo tanti anni, si vedono finalmente realizzati i frutti di un «lavoro faticoso e meraviglioso». Tra i tanti ragazzi che fanno parte del gruppo, quattro hanno ricevuto il sacramento della Cresima lo scorso ottobre in una liturgia celebrata dal cardinale Vallini a Sant’Ireneo a Centocelle. Un nutrito numero, poi, è diventato catechista al termine di un percorso durato due anni. Quarantacinque di loro, dal 15 al 22 luglio, saranno con suor Veronica in Terra Santa per partecipare a un pellegrinaggio sul dialogo interreligioso.






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