concerto

Kandinskij- " Non riuscivo a capire tutto ciò [...]. Ma ciò che mi divenne assolutamente chiaro fu l'intensità della tavolozza. La pittura si mostrò davanti a me in tutta la sua fantasia e il suo incanto. Profondamente dentro di me nacque il primo dubbio sull'importanza dell'oggetto come elemento necessario nel quadro [...]. Fu nel Lohengrin che sentii, attraverso la musica, l'incarnazione e l'interpretazione suprema di questa visione [...].
Mi divenne perfettamente chiaro, però, che l'arte possedeva in generale una potenza assai maggiore di quanto pensassi, e che la pittura era capace di esprimere la medesima intensità della musica".

Castel- affinchè un sordo possa gioire e giudicare della bellezza di una musica tramite i colori ed un cieco potesse giudicare dei colori tramite i suoni.

[Nel clavecin oculaire, ideato da padre Castel ad ogni nota era associato, secondo studi approfonditi del frate, un colore, che si doveva mostrare allorché si pigiava il tasto della nota corrispondente.]

Mario Costa- quello che realizzava di fatto era un primo tentativo di trasferimento del fenomeno dall’interno all’esterno, tramite una prima meccanica forma di "interfaccia", vero antecedente, cioè, delle attuali "macchine della sinestesia".






Kandinskij- " il colore è un tasto, l'occhio il martelletto che lo colpisce, l'anima lo strumento dalle mille corde".


Arnold Schönberg -"Il gioco della luce e dei colori non è costruito solo sulla base delle intensità, bensì secondo valori che si possono paragonare solo alle altezze dei suoni. Anche i suoni e le gradazioni del colore si collegano e si amalgamano agevolmente tra loro solo quando hanno una reciproca relazione di fondo."


Kandinskij- "Poiché il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso sull'anima, si può dunque indirizzare l'arte pittorica del futuro nell'uso del colore come suono e ripartire la pittura in composizioni semplici (o melodiche) e complesse (o sinfonich

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