Oltre la disabilità


Poesia visiva, scrittura simbiotica, ricerca verbo-visiva, poesia tecnologica: una pluralità di sigle mediante cui si è tentato di definire - non di rado con intenti antagonistici - le pratiche artistiche volte, negli anni '60/'70, ad indagare quel territorio immenso e, insieme, ambiguo, costituito dalla sintesi fra l'espressione verbale (considerata nei suoi aspetti fonetici e semantici, vale a dire di configurazione sonora e di significato) e la sua manifestazione propriamente visuale.
verbo-visivo




Nei miei corsi di ‘psicologia e semiotica della pubblicità’ mi piace dire che il Copywriter dovrebbe essere un esperto di ‘immagine’, mentre l’Art Director dovrebbe esserlo della ‘parola’. Sulle prime ottengo una reazione perplessa, però quando spiego il perché della mia affermazione trovo tutti concordi. In effetti il Copywriter e l’Art Director per lavorare bene insieme devono reciprocamente ‘tradursi’, il Copy deve creare parole, ma deve farlo in simbiosi con le immagini, e di converso l’Art deve creare immagini in sintonia con le parole. Inoltre, nel processo creativo, l’ispirazione può avere inizio sia dall’immagine e sia dalla parola, comunque sia, è necessaria una sensibilità ‘verbo-visiva’, cioè una capacità di ‘vedere nelle parole’ e di ‘leggere nelle immagini’.
art&copy


corrado costa
Performance a Sant'Ilario d'Enza. Adriano Spatola:"Ecco la prima poesia sonora...muta."

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